250 militari e civili impegnati a “gestire” un’alluvione catastrofica – Targatocn.it


Dal 15 al 21 ottobre si svolgerà in provincia di Cuneo, presso l’ex deposito di munizioni di Salmour, nel comune di Fossano, un’imponente esercitazione di protezione civile. Sul campo – un’area di 50 ettari – scenderanno Esercito italiano, Ana (Associazione Nazionale Alpini) e Coordinamento territoriale volontariato protezione civile di Cuneo.

A Fossano si simulerà la VARDIREX 2018, cioè la Various Disaster Relief Management Exercise. Lo scenario di intervento sarà quello di un’alluvione catastrofica, con dispersi e danni. Sarà in contemporanea in Piemonte, in Veneto, nello specifico a Verona, dove lo scenario simulato sarà quello di un sisma con isolamento della popolazione, e infine a L’Aquila, sempre un terremoto, scenario che, purtroppo, la città ha vissuto per davvero. 

Perché un’alluvione? Perché, come ha evidenziato il Prefetto Giovanni Russo, la provincia di Cuneo ha più volte dimostrato la sua fragilità e vulnerabilità proprio nell’ambito idrogeologico. L’ultimo episodio, senza vittime ma con ingenti danni, è stato quello di novembre 2016 in alta valle Tanaro.

Con questa maxi esercitazione si punta a incrementare l’interoperabilità in situazioni emergenziali – come, appunto, un’alluvione o un sisma -, oltre ad esercitare o testare la struttura di comando e controllo interforze.

Nell’area di addestramento si assisterà, quindi, ad un’alluvione con conseguente esondazione. Sono previste simulazioni di evacuazione di persone, l’allestimento di un campo di accoglienza, il montaggio di un ponte di emergenza, interventi di ricerca persone con droni, l’attivazione dei supporti delle componenti militari e di volontariato e delle comunicazioni di radio emergenza.

Saranno attivati il Centro operativo comunale (Coc) e il Centro operativo misto (Com) del Comune di Fossano, il Centro di coordinamento soccorsi (Ccs) in Prefettura e la sala operativa congiunta in Provincia, oltre alla sala operativa in Regione Piemonte; sarà inoltre coinvolto il volontariato di protezione civile. Parteciperanno anche i vigili del fuoco e saranno coinvolte le forze dell’ordine, in particolare per prevenire azioni di sciacallaggio nelle aree colpite – fortunatamente in maniera solo simulata – dalla calamità.



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