Il presidente degli escursionisti «È solo sciacallaggio disumano» – Cronaca


CALCI

«Questo gruppo di “appassionati” che nella loro scellerata etica escursionistica organizza il “trekking dell’orrore” fa cose eticamente deplorevoli e di sciacallaggio disumano, che non hanno nulla a che vedere con l’escursionismo. Come scrive Il Tirreno, infatti, propone ai soci un pagamento con bonifico con tanto di Iban per partecipare a questa iniziativa macabra, accompagnati a visionare i danni arrecati a cose e al territorio dall’immane disastro incendiario del Monte Serra».

È un durissimo attacco quello di Alessio Latini, guida di Castelfiorentino e presidente del Comitato regionale toscano della Federazione italiana escursionismo. «Tutto questo ci sembra assurdo e deplorevole – continua il responsabile del sodalizio che raggruppa 3.500 appassionati della nostra regione – e la Fie ribadisce e invita gli amanti dell’escursionismo a fare riferimento alle associazioni storiche, che da 150 anni organizzano l’escursionismo sociale con il proprio volontariato e con la professionalità delle loro guide, con un’etica e storia sociale, come la Fie e il Cai, abbandonando queste associazioni che nulla hanno a che fare con la pratica sociale dell’escursionismo e del volontariato solidale ambientale».

Sul tema è intervenuto anche Alessio Piccioli, presidente del Cai di Pisa. Il Club alpino italiano, fra l’altro, da venerdì a domenica organizza le consuete passeggiate nei luoghi dell’incendio per ripulire la vegetazione, in accordo con lo sportello di agroecologia del Comune di Calci. «Se proprio bisogna fare i “guardoni” – dice con una battuta – allora lo si faccia bene, imponendo tariffe più alte e destinando il ricavato alla popolazione o all’amministrazione municipale. Il turismo macabro è stupido. Domenica 28 organizzeremo una grande festa di beneficenza per il rilancio del monte».

Il sindaco Massimiliano Ghimenti è infatti molto soddisfatto dell’opera del Club alpino italiano. «Ho chiamato gli organizzatori e hanno

annullato tutto, meglio così – sottolinea il primo cittadino – altrimenti li avrei accolti con l’Esercito italiano. Non entro nel merito delle tariffe, ma se c’è un’ordinanza questa va rispettata».

STEFANO TAGLIONE

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