In Comune una mostra per raccontare 100 anni di aviazione ferrarese – Tempo libero


E chi lo dice che esercito e cultura non vanno a braccetto? Il 2018 non è solo l’anno del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, ma è anche quello della nascita dell’aviazione nella nostra città. Si intitola “100 anni di aviazione – dalla Grande Guerra e dal campo volo di Poggio Renatico alla conquista dello Spazio” la mostra documentaria nel salone d’Onore della residenza comunale di Ferrara, dove resterà visitabile ad ingresso libero fino al 19 ottobre (orari del Comune).

L’iniziativa è organizzata dal Coa (Comando delle operazioni aeree Poggio Renatico dell’Aeronautica militare), con il supporto e la collaborazione del Servizio biblioteche archivi del Comune di Ferrara (a cura di Enrico Trevisani) e il patrocinio dell’amministrazione comunale.

la storia

La rassegna si inserisce nell’ambito delle celebrazioni dei “100 anni di aviazione – Ferrara Poggio Renatico”. L’aeroporto di Poggio Renatico, attuale sede del Comando operazioni aeree, diede il proprio importante contributo alle operazioni belliche. Progettato infatti nel 1917, quando a seguito della ritirata di Caporetto si rese necessario arretrare tutto il dispositivo dell’aviazione italiana e attivare nuovi campi di volo nella Pianura Padana, divenne operativo nella primavera del 1918. A partire dal 23 ottobre ’18, l’aeroporto militare dell’allora Regia Marina diventava protagonista con il decollo dei Caproni Ca.4, delle squadriglie 181ª e 182ª, e Ca.5, delle squadriglie 202ª e 203ª, assegnate alla “Massa da bombardamento”, che con ripetute missioni offensive contribuirono alla vittoria finale dell’Esercito Italiano nella battaglia di Vittorio Veneto dell’autunno del ’18.

la mostra

L’esposizione fotografica, curata da Trevisani del Centro di documentazione storica del Comune di Ferrara, racconta l’evoluzione dell’aviazione italiana di Poggio Renatico a partire dal primo conflitto mondiale sino ai giorni nostri, sottolineando aneddoti e curiosità. Un modo per ricordare tutti coloro che in ogni epoca si sono sacrificati per il bene comune, trasformando un giovane Paese in una moderna democrazia, nella convinzione che la storia rappresenta la memoria di un popolo, fondamentale per poter progettare il nostro futuro.

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