Festa Patronale, su il sipario


«Siamo qui per presentare il nostro lavoro alla comunità». È con queste parole che ieri sera, in occasione dell’inizio della novena in onore della Madonna di Corsignano, Gaetano Dagostino si è presentato in Concattedrale assieme al Comitato Feste che è stato chiamato a presiedere.

«Un comitato – ha detto ai fedeli e ai cittadini curiosi – che, superata la titubanza iniziale, è diventato una famiglia. Siamo qui dopo due mesi dalla nomina, con la missione di garantire la festa alla nostra Patrona».

«Abbiamo lasciato le giacche e le cravatte – ha dichiarato il presidente – per indossare il grembiule, come direbbe don Tonino. Il programma è molto semplice e sobrio, soddisfa le richieste della città e rispetta l’antica tradizione. La squadra ha svolto un lavoro esemplare, abbiamo aperto le nostre porte a chiunque volesse impegnarsi gratuitamente per la Patrona».

Per Lino Paciulli, Direttore artistico, sarà una Festa sobria ma essenziale, in cui saranno presenti gli appuntamenti religiosi e civili, il Gamberemo (16 agosto in notturna), la festa dell’emigrante curata da Agostino Picicco, il corteo storico, l’esibizione del concerto bandistico giovinazzese con il ritorno della cassa armonica.

Diverso dal solito sarà il martedì sera: «Al posto del cantante abbiamo scelto un gruppo, ovvero Dio Lo Vuole Band (21 agosto, ore 21.00), che propone un rock cattolico, mettendo in musica preghiere di don Tonino Bello di cui ricorre il 25esimo anniversario della sua morte, oltre che musica italiana e straniera nota al grande pubblico. La serata sarà totalmente gratuita e un’area sarà riservata come sempre ai disabili».

Il Segretario Nicola Gagliardi si è invece soffermato sulle difficoltà inaspettate incontrate nei pochi mesi di lavoro in cui tutti si son dati da fare donando anche più del tempo a disposizione; una su tutte quella riguardante i fuochi pirotecnici, banditi dal lungomare di Ponente e spostati su quello di Levante e che si potranno ammirare il 19 e 20 agosto, in due serate consecutive dal rinnovato Lungomare Esercito Italiano.

Giuseppe Depergola, in rappresentanza del team della comunicazione composto da Giangaetano Tortora, Valeria De Raco e Florinda Bavaro, ha spiegato il significato del logo, per il quale è stata data importanza al mare, ai pescatori che invocavano la Madonna; di qui anche l’uso del colore celeste nel programma, frutto del lavoro di squadra, e la presenza, dopo i consueti saluti istituzionali, di una pagina dedicata alla devozione dei marinai e alla storia del manto dell’edicola.

Giangaetano Tortora ha invece voluto rimarcare il senso di unione e la consapevolezza di dover affrontare una sfida resa ancor più difficile dai tempi ristretti. «Chiediamo il massimo sostegno e la massima comprensione» ha affermato, prima di annunciare due novità: la diretta streaming della Messa del 19 agosto mattina e della discesa dell’edicola dall’altare, e l’esibizione della cantante di origine rumena Haiducii durante la stessa discesa e all’arrivo della processione in piazza.

Da oggi il programma completo sarà in distribuzione ma per l’Assessore alla Cultura Anna Vacca ci sono tutte le premesse perché sia una gran bella Festa.



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