16 febbraio 1943: L’esercito italiano compie il massacro di Domenikon


Durante l’invasione della Grecia da parte del Regio esercito italiano, le truppe della 24esima Divisione fanteria “Pinerolo” accerchiarono il villaggio di Domenikon e rastrellarono tutti gli uomini di età compresa tra i 14 e gli 80 anni. Il generale italiano a capo della divisione, Cesare Benelli, ordinò la fucilazione dei civili greci come rappresaglia, secondo l’esempio nazista, nei confronti di un attacco partigiano che causò la morte di nove camicie nere. Alla fine delle esecuzioni furono oltre 150 i civili greci giustiziati dagli italiani.



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